Archivi del mese: dicembre 2014

Disegni veneziani al Museo Correr

Per la stagione invernale il Museo Correr ospita una esposizione temporanea dedicata ai disegni di grandi artisti che tra 1500 e 1800 hanno subito l’influenza dell’ambiente veneziano, della sua cultura e del suo stile.

La mostra intitolata La Poesia della Luce è stata organizzata dalla National Gallery of Art di Washington assieme ai Musei Civici di Venezia (Dio solo sa cosa c’è nelle soffitte di quei palazzi signorili) ed alla Delmas Foundation (sponsor ufficiale dei musei veneziani).

prima_sala_la_poesia_della_luce_eugeniafarte

Da questa collaborazione sono stati messi assieme 130 tra bozzetti, studi, schizzi, composizioni nate dalla mano di pittori universalmente conosciuti, già dalla prima sala troviamo un Imperatore Orientale firmato Albrecht Durer, il ponte tra Rinascimento italiano ed Ars Nova dei paesi nordici, assieme ai disegni infinitamente piccoli ma estremamente precisi di Andrea Mantegna, Giovanni Bellini e Tiziano.

Giove e Gaminede sopra un paesaggio (1490) - attribuito a Giovanni Bellini o a Mantegna.

Giove e Ganimede sopra un paesaggio (1490) – Giovanni Bellini / Andrea Mantegna

Il percorso espositivo è di tipo cronologico-tematico in modo che il visitatore venga accompagnato, in una serpentina lunga otto salette, verso un’osservazione che si allontana dall’artifizio manifesto nelle tele dipinte, riconoscendo nel segno puro e crudo della grafite su carta l’essenza dello stile.

Al giorno d’oggi il disegno è una tipologia che viene studiata in modo sommario durante il percorso di studi artistici e a cui difficilmente viene dedicato un corso, quasi esso fosse una disciplina che si può prescindere.
In questa mostra i disegni vengono riconosciuti in quanto opere d’arte, tanto che i fogli sono stati inquadrati in cornici dorate e il cartellino di ciascun quadro è perfettamente completo, dalla data alla collezione da cui proviene.

la_poesia_della_luce_eugeniafarte

Nonostante il riconoscimento del merito di bozzetti, schizzi e qual si voglia credo che una mostra di disegni non riesca ad attirare l’attenzione di un vasto pubblico turisticheggiante, al contrario trovo che coloro che disegnano potrebbero trovare pane per i loro denti al Museo Correr, il quale si dimostra così un’istituzione che si fa garante della conoscenza mettendo da parte il business dei numeri.
Mi sembra scontato dire che non ne siano rimaste poi molte, di istituzioni così.

All’osservatore attento questi fogli possono rivelare diverse informazioni, ciascun pezzo di carta ha la sua storia segnata dai timbri degli acquirenti o dalle firme di bottega (e non personali), dalle presunte attribuzioni alle vere e proprie macchie del tempo.
Per questo durante il percorso il curatore Andrew Robinson ha voluto mostrare due opere sia sul recto che sul verso per mezzo di una teca posta al centro della prima e della penultima sala: si scopre che su ciascuna parte è presente uno schizzo e l’uno è completamente diverso dall’altro.

recto_verso_disegni_veneziani_correr_eugeniafarte

Si parla di diversi tipi di disegno: bozzetto, studio preparatorio, studio delle forme, studio dal vero, esercizio, diletto, appunto, capriccio, tentativo.

Nel 1700 la pittura non si poteva ancora considerare arte liberale e le opere dipendevano dal volere dei committenti, ed è per questo che spesso è proprio nei disegni, compiuti più per se stessi che per compiacere altri, che si rivela l’ingegno dell’artista.

Prendiamo Gimabattista Tiepolo, emblema del Rococò decorativo in Europa, svolse la sua formazione a Venezia presso la rinomata bottega del Lazzarini.
Innumerevoli sono gli studi grafici del pittore che sono stati conservati (più di 3.000 disegni).

 

La caduta dei dannati (1712/15 o 1716/17) - Giambattista Tiepolo

La caduta dei dannati (1712/15 o 1716/17) – Giambattista Tiepolo

Uno studio legato al corpo in aria, senza alcun sostegno cade e si libra nel vuoto, diversificando così la prospettiva di ciascuna figura e configurandosi in un magma di arti aggrovigliati.
A confronto con uno dei suoi affreschi giovanili compiuto dieci anni dopo per il Palazzo Arcivescovile di Udine, si può notare come il soggetto rimanga sostanzialmente lo stesso e si può ritrovare quell’ombreggiatura pacata (e non definita al dettaglio) della muscolatura, i piedi affilati e le mani ingigantite.
L’impostazione della composizione è decisamente più ariosa benché la tendenza a raggruppare gli angeli ribelli durante la caduta rimanga invariata dallo studio precedente.

La caduta degli angeli ribelli (1726-28) – Giambattista Tiepolo

Personalmente ho trovato gratificante riuscire a guardare un Canaletto acquerellato ed imperfetto, dove quel fanatico vedutista riesce persino ad osare mettendo una barca in prospettiva frontale.

Veduta - Canaletto

Veduta – Canaletto

Il visitatore attento si renderà conto delle diverse tecniche impiegate per il disegno (sanguigna, grafite, gesso, carboncino, penna) e vedrà lungo la sua visita un’evoluzione tanto del materiale quanto del supporto (pelle, pergamena, carta velata) che conduce alla sala finale dedicata agli acquerelli.
Si giunge quindi alle cartoline, o meglio agli impressionisti improvvisati e al plein air.

Piazza San Marco (1898) - Maurice Brazil Prendergast

Piazza San Marco (1898) – Maurice Brazil Prendergast

La Serenissima non è più una grande potenza, anzi non esiste più, sebbene Venezia venga incoronata luogo romantico per eccellenza.
E la città lagunare viene infine ritratta quasi come quella che conosciamo anche noi, nel bene e nel male.

Attracchi di gondole sul Gran Canale – John Singer Sargent

 

 

La poesia della luce – Museo Correr
Disegni Veneziani dalla National Gallery of Art di Washington

Da 6 Dicembre 2014 a 15 Marzo 2015

Visitata 16/12/2014

Durata: 2h00

Costo: 12€ pieno /10€ ridotto

Nota al lettore: ciò che ho scritto qua sopra è una recensione soggettiva, è quello che ho PROVATO e PENSATO durante mia esperienza museale, o che almeno ho RICORDATO.
Altre informazioni utili e immagini di opere le trovate qui.
Le foto sono state scattate durante la visita, tranne l’affresco di Tiepolo (ovviamente) e l’ultima presa dal sito del museo.

Annunci