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Sulla grande Muraglia Cinese e Mulan

Il Museo Laténium di Neuchâtel, in Svizzera Francese, ci propone una piccola ma interessante mostra invernale: Dietro la grande muraglia, visitabile fino al 29 Maggio 2016.

La parte interessante è quella che riguarda l’archeologia mongola, branca di studio che si è aperta al mondo da soli 25 anni. Gli scavi effettuati nei villaggi della Mongolia hanno mostrato i rapporti di forza tra due grandi dinastie rivali, gli Han e gli Xiongnu.

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Gli Xiongnu (o Hsiung-nu) erano cavalieri nomadi delle steppe. Certo sì, questo nessuno lo mette in dubbio, però gli archeologi svizzeri hanno scoperto che costruivano delle case interrate, avevano un capo che aveva poteri enormi tali di un imperatore, seppellivano i morti e creavano corredi funebri molto complessi ispirati al mondo animale, lavoravano l’oro e il ferro per creare dei grandi cinturoni da offrire ai defunti. Non erano dei barbari ma passarono alla storia come tali.

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Lavoro sul campo a Boroo Gol, campagna di scavi del 2005 indetta dall’Istituto Archeologico dell’Università di Neuchatel in Mongolia.

Gli Han erano molto diversi. Gli Han passarono alla storia come una delle prime dinastie cinesi, ma all’epoca la questione non era ben definita. Già da allora i cinesi si distinguevano per la popolosità, erano 50 milioni e vivevano prevalentemente in villaggi e città, la società era organizzata con su un sistema gerarchico molto complesso.

Si stima che all’epoca la popolazione mongola contasse 1,5 milioni di teste.

Chi è la maggioranza ha il potere, e perciò definisce un modello da seguire. Tutto ciò che è diverso diventa barbaro.

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Ricostruzione della muraglia cinese @ Laténium

La grande muraglia è la storia della rivalità tra Cina e Mongolia, iniziata nel 206 a.C. tra la dinastia Han e la dinastia Xiongnu, e perpetuata nei secoli dei secoli.

L’odio scorre tra i popoli per vecchi sgarri del passato.
Finché gli uomini porteranno rancore, una guerra attraverserà la loro vita.

Con mia grande sorpresa, durante questa esposizione ho scoperto che (scusate l’ignoranza) la muraglia cinese non è un lunghissimo muro che divide Cina e Mongolia, bensì un insieme di costruzioni difensive sparse per il paese, da nord a sud.

Si stima che la lunghezza della muraglia sia compresa tra 6.800 e 10.000 km.

Non è certo facile riuscire a definire la grandezza di quest’opera. I muri difensivi cinesi sono stati consumati dal tempo e dalle guerre, queste barriere attraversano fiumi, montagne, steppe e pianure, spesso sono difficilmente distinguibili a causa del deperimento dei materiali usati per la costruzione. I costruttori di questo muro erano poveri, uomini costretti ai lavori forzati, soldati.

Si pensi che il primo blocca di terra fu eretto attorno al VII secolo a.C. e l’ultima pietra fu posata durante la dinastia Ming (1368 – 1644): stiamo parlando di un sistema di protezione nazionale costruito nell’arco di 23 mila anni.

E cosa centra Mulan?

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L’altro giorno ho riguardato il cartone animato della Disney Mulan, l’eroina che salvò la Cina dai perfidi Unni. I barbari arrivarono a cavallo dal nord e passarono la muraglia cinese, diretti al palazzo dell’imperatore. Mulan riuscì a salvare tutti in modo rocambolesco, dopodiché decise di tornare a casa dai suoi genitori.

La storia di Mulan è tratta da un poema scritto nel VI secolo sotto la dinastia Tang (618-907) e narra di questa donna guerriero che storicamente ha celato la sua vera natura per andare a combattere, contrastando con gesta valorose l’invasione degli Unni.

Ora che ci penso, ‘sti Unni mi ricordano proprio qualcuno.

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Verso la metà del 1700, l’orientalista francese Joseph de Guignes ha proposto l’identificazione degli Unni con gli Xiongnu.

“…gli Hsiung-Nu, una popolazione nomade che, riportano fonti cinesi, nel I secolo a.C. minacciava la Cina. Durante la dinastia Han (206 a.C.-220 d.C.), gli Hsiung-Nu fondarono il loro regno nelle regioni a nord dell’impero cinese, sconfiggendo nel 162 a.C. gli Yuezhi (popolo cinese).” ( Wikipedia)

Inizia la guerra fra queste due dinastie per il controllo del territorio del nord. Viene costruita una muraglia protettiva di terra dalle dimensioni colossali: un muro alto fino a 4,5 metri con torri di sorveglianza ancora più alte, senza camminamento.

Nel 51 a.C. gli Xiongnu ormai stremati, furono costretti a scindersi in due clan: il gruppo a est venne sottomesso e inglobato dagli Han, mentre il gruppo a ovest mantenne la propria indipendenza.
Gli Xiongnu occidentali combatterono contro l’Impero cinese ancora per un altro secolo fino a che nel 93 d.C. non furono costretti a migrare verso occidente.

L’esodo portò il popolo ad attraversare la valle dell’Ili per poi stabilirsi lungo il corso del Volga, invadendo i territori degli Alani, degli Ostrogoti e dei Visigoti.

Se l’identificazione di Monsieur de Guignes è corretta, ecco qui gli Unni che tornano a rivendicare le proprie terre.

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Il re degli Unni attacca la muraglia, i soldati cinesi avvertono la patria del pericolo appiccando dei fuochi nelle torri di controllo.

 

Derrière la grande muraille – Mongolie et Chine au temps des premiers empereurs

Laténium – Parc et musée d’archéologie, Hauterive – Neuchâtel

Da 23 Ottobre 2015 a 29 Maggio 2016

Visitata 27/12/2015

Durata: 1h30
Costo: CHF 9.- pieno /CHF 5.- ridotto

Nota al lettore: ciò che ho scritto qua sopra è una recensione soggettiva, è quello che ho PROVATO e PENSATO durante mia esperienza museale, o che almeno ho RICORDATO e poi elaborato.
Altre informazioni utili e immagini di opere le trovate qui oppure, se volete saperne di più, vi consiglio il catalogo della mostra. Il Laténium ha pure inaugurato un canale Youtube girando un breve video all’interno di questa esposizione.
Le foto sono state scattate durante la visita, tranne le tre immagini di Mulan che sono tratte dal cartone animato della Disney.

 

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